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06/10/2010
OMAGGIO A LIONELLO FIUMI
In mostra le opere di Lisa Borgiani e Massimo Dini
di: Emanuele Scuotto

Dal 10 ottobre  al 20 novembre 2010 si terrà, presso la Terrazza Bar al Ponte di via Ponte Pietra, nel cuore storico di Verona una mostra-omaggio al poeta Lionello Fiumi.

Nato a Rovereto il 12 aprile del 1894. Già dalla prima infanzia cominciò a mostrare grande interesse per la letteratura e iniziò a scrivere un romanzetto I Robinson del Pacifico, sulla falsariga del Robinson Crusoe, cui faranno seguito I banditi verdi e Gli schiavi neri.

Dal 1908 si trasferì, con la famiglia, a Verona. Sono di questo periodo le prime esercitazioni poetiche.
A causa del precoce manifestarsi di un esaurimento nervoso, venne mandato per curarsi prima a Monaco di Baviera e poi sul Mar Baltico. Qui ebbe la possibilità di perfezionare la conoscenza della lingua tedesca ma soprattuto di entrare in contatto con la poesia moderna di tutti i paesi.
Nel 1914, rientrato in Italia, pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Polline, stampata a Milano, importante per i testi, ma soprattutto perché contiene l'appello neoliberista, divenuto poi il manifesto del movimento 'avanguardista' che ebbe per centro la rivista "La Diana". Qui  Fiumi, assai lucidamente, propone nell'appello una nuova possibile terza via per la poesia in versi liberi, alternativa tanto al passatismo classicista quanto alle iperboli futuriste.

Tra il 1921 e il 1925 diresse il "Gazzettino Illustrato".
Trasferitosi a Parigi, dove vivrà fino al 1940, svolse una lunga e infaticabile opera di divulgatore della cultura italiana in Francia e all'estero, che gli vale il titolo di ambasciatore letterario dell'Italia.
Moltissimi i riconoscimenti che ottenne nel corso della sua lunga carriera di letterato: tra i maggiori il premio dell'Accademia d'Italia nel 1930 e nel 1936, e il conferimento del Grand Prix international de poésie della Societé des poètes de France, oltre che la Légion d'honneur.
Letterato di vaglia sia come critico (dalla prima acuta monografia su Corrado Govoni agli importanti Parnaso amico e Giunta a Parnaso) che come poeta, traduttore, prosatore.
Le importanti antologie della poesia e della narrativa italiana pubblicate di Francia rispettivamente nel 1928 e nel 1933 e l'attività legata alla rivista bilingue "Dante" fanno di Fiumi colui che, come pochi altri durante il Ventennio e oltre, operò per sprovincializzare le nostre lettere e per far conoscere i nostri migliori autori del Novecento. 

 

L'allestimento, curato dal marchio 37100 e dall'architetto Elia Perbellini, espone le opere di Lisa Borgiani e Massimo Nidini, artisti che hanno fuso le tecniche fotografiche e pittoriche, interpretandole qui nel segno di Lionello Fiumi, omaggio artistico alla sua poetica.

Un suggestivo, sorprendente allestimento esterno completa la selezione di opere interna.
 
 
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