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10/09/2016
“Acchiappalagatta” di Emanuela Spedaliere
Una storia di donne tra il Salento e Napoli
di: Maria Rosaria De Rosa

Un’ora di tempo. Ecco quanto bisogna ritagliarsi per concedersi la lettura di questo bel racconto nel quale Emanuela Spedaliere, che nella vita cura le relazioni istituzionali del Teatro San Carlo di Napoli, disegna tre intensi personaggi femminili, Mimma, Lucia e Anna, che con le loro scelte, gli amori e le relazioni familiari vissute, ci restituiscono uno spaccato della storia del Novecento che nelle ribellioni operaie degli anni Trenta, nella sfarzosa accoglienza riservata alla visita napoletana di Hitler nel 1938, ma anche nella “gioia delle donne che uscivano di casa per lavorare” individua i pilastri entro i quali tutti i personaggi della storia si muovono.
Sullo sfondo i profumi e i colori di un Salento immobile, “punta estrema d’Italia dove tutto diventa disperato, mai definitivo” e una “muscia”, una gatta nera testimone muta delle ingiustizie e dei soprusi che le donne ancora subivano in fabbrica.


Emanuela Spedaliere, Acchiappalagatta, Colonnese Editore, Napoli 2016, pp.98