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23/09/2017
San Gennaro tra miracoli e segreti.
Due letture
di: Maria Rosaria De Rosa

Forse l'Ottavario di Ringraziamento in corso può essere un'utile periodo per riflettere ancora sulla figura di San Gennaro e sul significato del suo miracolo per la città di Napoli. Per farlo possono essere utili due libri recenti, diversi per contenuti ma significativi per farsi un'idea sul «crederci. Non crederci» che Maurizio De Giovanni racconta nella prefazione al primo dei due. Si tratta de Il miracolo di San Gennaro del reverendo inglese Henry Weedall, recatosi a Napoli nel 1831 e letteralmente rapito dal prodigio del santo martire, tanto da suscitare in Inghilterra una vera e propria querelle nota come Januarian Controversy, nel corso della quale scettici e difensori si opposero nel sostenere la veridicità dello scioglimento del sangue. Questo piccolo libro edito da Colonnese nel 2016 pubblica appunto una fonte, la risposta di Henry Weedall alla Controversy, pubblicata nel 1832 sul mensile The Catholic Magazine. E' sicuramente uno spunto interessante per conoscere, dalla voce di un osservatore dell'epoca, il suo desiderio di recarsi a Napoli per «essere testimone di un prodigio». Rispetto e tenerezza: ecco i sentimenti dell'uomo di fede che non perde mai d'occhio tutte le fasi della celebrazione per cercare eventuali artifizi, ma non può fare a meno di unirsi al clero e al popolo in questa venerazione del sangue sciolto : «Ciascuno sembrava compreso da sensi di gratitudine e stupore, e tra quanti mi stavano dal lato, niuno ci fu che non avesse gli occhi bagnati di lagrime». Allo stupore e all'incredulità Weedall risponde: «Iddio potrà avere ben altri disegni; quanto a noi, questi effetti sono una sufficiente giustificazione. Se taluno non volesse riputare per soddisfacente questa risposta [...] che aspettino fino alla morte, che allora ci verrà data sopra questo e parecchi altri punti una risposta di gran lunga migliore della presente».

A questa fede incondizionata fa eco un interrogativo che è al centro del secondo libro, Il segreto di San Gennaro. Storia naturale di un miracolo napoletano: «Nessuna legge naturale è in grado di spiegare un fenomeno che si verifichi soltanto in date liturgicamente significative». Nel suo documentatissimo lavoro, pubblicato nel 2016, lo storico della scienza Francesco Paolo de Ceglia ricostruisce la vicenda della liquefazionde del sangue di san Gennaro, provando a fare storia natuale di qualcosa che fugge per definizione alle regole all'ordine del creato. Ripercorrendo da un punto di vista antropologico i tentativi di  concettualizzare nel corso dei secoli un fenomeno così complesso e sfuggevole, de Ceglia usa il miracolo di san Gennaro per tracciare non solo la storia di Napoli, ma anche e soprattutto la storia culturale di un popolo, senza perdere di vista i numerosi tentativi da parte di scienziati e teologi di fornire una spiegazione naturale al fenomeno della liquefazione di quel sangue che i napoletani, nel tempo, hanno sempre voluto sapere in salvo: «O sang', o sang'»

 

Henry Weedall, Il miracolo di San Gennaro, Napoli 2016, pp. 90

Francesco Paolo de Ceglia, Il segreto di San Gennaro. Storia naturale di un miracolo napoletano, pp. 410, Torino 2016