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24/01/2018
SONDAGGIO ELETTORALE DI www.fuoricentroscampia.it
IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018
di: Ernesto Mostardi

Presso la nostra redazione abbiamo costituito un gruppo di esperti sondaggisti,  aiutati da validi stakeholder, per attendibili previsioni elettorali per le elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Ma prima di passare a loro la parola proviamo a meglio circoscrivere  il contesto politico che si sta delineando in questi ultimissimi giorni.
LA MAGISTRATURA. Siamo ormai in campagna elettorale e la Magistratura non ha emesso ancora nessun eclatante "avviso di garanzia". Tra i contendenti si parla sempre più e quasi esclusivamente di contenuti programmatici - certo anche con qualche esagerazione da "piazzisti" di un tempo - ma di "onestà, onestà" neanche l'ombra. A noi questo non dispiace affatto. Anzi. Ma sarà per i condizionamenti subiti in passato tutti i giorni  ad opera di un iperattivismo ripetitivo di giornalisti del "copia e incolla" (che peraltro in questi giorni incominciano a suonarsele tra loro di santa ragione) ci viene spontanea una domanda: che fine hanno fatto i ladri? Mica ci dobbiamo preoccupare, umanamente parlando, della loro estinzione? O forse dobbiamo andare fieri del miracolo, di cui non ci siamo accorti, che gli italiani di colpo sono diventati tutti buoni, onesti e meritevoli?


ROSY BINDI E L'ANTIMAFIA. Sarà che le liste non sono state ancora ufficialmente presentate, ma anche il silenzio di Rosy Bindi concorre a farci credere che qualcosa è cambiato. A tutt'oggi, non ci sono, in campo politico,  infiltrati della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta. Come si suol dire, nei più svariati dialetti: "siamo passati da 1 a 90", o tutti mafiosi e ladri o tutti santi.  Sarà che l'introduzione dell'APE per il prepensionamento ha sortito qualche effetto anche in questo settore? Noi ne siamo felici. Fuori dalla politica corrotti, mafiosi ecc ecc Ci viene però il sospetto che  fossero fuori dalla politica già da un po' di tempo e qualcuno non se ne era accorto e ha continuato a raccontarci sempre la stessa storia. Anche a danno di persone estranee a quei mondi malavitosi.

L'Italia sta cambiando? Forse, ma abbiamo bisogno di qualche conferma.
- FORZA STAKEHOLDER, FATE ATTENZIONE, NON VI DISTRAETE!

Intanto vediamo cosa si fa avanti sul fronte dei partiti.

FORZA ITALIA. Il leader Berlusconi finalmente fa il Popolare europeo e non parla più di uscire dall'euro. Adesso riesce anche a stringere la mano a Juncker e a farsi fotografare con il Presidente della Commissione europea. Certo il belga non ha il culone della tedesca e la sfrontatezza giovanile del francese. Ma dopo circa un quarto di secolo, dal 1994, l'Italia si avvia ad avere una forza di centrodestra di tipo europeo?
- STAKEHOLDER dove siete?

LEGA NORD. Salvini difficilmente si scrollerà dall'immagine di neofascista che si è fatto cucire su misura. E' come pretendere di essere separatisti catalani e filo franchisti nello stesso tempo. E Maroni non è il buono e bravo Flavio Tosi. E' un po' più tostarello e con alle spalle un ragguardevole passato di uomo di governo e delle istituzioni.
- STAKEHOLDER forza, qui il lavoro è più facile

MOVIMENTO 5Stelle. I poveretti si sforzano di stare ai problemi concreti del Paese. Parlano di molte cose e, ahinoi ed ahiloro ... del loro contrario. Di quello che sono stati e di quello che non sono più. C'è quasi da commuoversi. Se non fosse che così confermano lo spirito diciannovistico del movimento. Di cosa si tratta? Del problema dei problemi: Chi decide, che cosa? La risposta, come nel lontano 1919 e a seguire: l'autorità, senza legittimazione e senza possibilità di verifica.
- STAKEHOLDER, una parola di conforto, per favore.

PARTITO DEMOCRATICO. L'uomo solo a comando si è scoperto in buona e convincente compagnia. E come se non bastasse, l'espulsione dalla sinistra del PD è fallita.  E' proprio difficile sostenere che le proposte politiche che il PD sta avanzando in questi giorni sono proposte di una forza di destra. Giornalisti del "copia e incolla" rischiano di ritrovarsi senza argomenti. I partigiani del lontano e mitico 2016  rischiano di dover fare la Resistenza, vera, contro i fascisti, quelli veri. Speriamo di no.
- STAKEHOLDER, non storcete il naso e raccogliete ed elaborate dati

LeU. L'altra faccia del diciannovismo (e degli anni a seguire). Finalmente il gruppo di baldi ultrasettantenni si è costruito il proprio giocattolo politico e può giocare in proprio. Funziona così: uno dice una cosa, un altro dice "io non sono d'accordo", un altro dice "io mi astengo", l'ultimo, il più incazzato, dice "io non ne sapevo niente, non sono stato convocato". Come STAKEHOLDER? Vi sembra il PD dal 2014 al 2016? Volete mettere: cadere dal dondolo grande, ferita grande; cadere dal dondolo piccolo ferita piccola.
E poi. Sapete e giustamente che Matteotti fu un socialista. Ma sapete anche di quale partito? Ve lo dico io, così non perdiamo tempo: del Partito Socialista Unitario. Nel 1924 in parlamento vi erano due partiti socialisti, un partito comunista, e tante altre formazioni di stampo democratico. Il povero Giacomo sarebbe stato assassinato lo stesso. Ma è innegabile che l'impianto proporzionale della legge Acerbo e la estrema frammentazione delle forze democratiche favorirono il varo del regime.
- STAKEHOLDER, preparate la torta. NO, che avete capito. Quali spartizioni di posti. Parlo di quella grafica, quella con le percentuali. Volete fare o no queste previsioni elettorali?  Insomma, come andranno queste elezioni?

"Non lo sappiamo"

"Come non lo sapete? E quando potrete dirci qualcosa?"

"Possiamo essere più precisi, subito dopo le elezioni"

"AH!"